Wimbledon, una finale tutta lacrime. Federer gioisce, Cilic si dispera

Nel circuito mondiale del tennis è il torneo più prestigioso, quello storico, quello che tutti vorrebbero vincere. Wimbledon è il torneo che consacra i buoni tennisti facendoli diventare grandi e che trasforma i campioni in leggende. Ma con la sua spietata crudeltà, lo sport può far gioire o disperare a turno giocatori e squadre, dando luogo a reazioni emotive anche clamorose.

Roger Federer, il campionissimo svizzero, ha vinto il suo ottavo Wimbledon, diventando il recordman assoluto e trasformando una carriera già straordinaria in qualcosa di unico e irripetibile. A cedergli il passo, in tre rapidi set, nella finale disputata oggi, è stato il croato Marin Cilic, un tennista che ha vinto tornei del grande Slam ma che non aveva mai trionfato sull’erba di Londra. Forse la tensione di disputare questa finale, la Finale con la “F” maiuscola, lo ha attanagliato al punto che, durante il secondo set, è scoppiato a piangere nel corso di un cambio di campo.

Una scena difficile da vedere a questi livelli, molto umana nella sua drammaticità, che rende onore ad un gran giocatore dimostratosi così fragile nel capire che oggi, di fronte a questo Federer, non c’era niente che funzionasse del suo gioco. Un gioco talmente bello da condurlo sino alla finale ma non sufficiente a regalargli l’ultimo step.

Onore a Federer, un asso diventato leggenda, onore a Cilic, gran signore e campione nel rimanere in campo e cercare di rialzarsi. Appuntamento al 2018 per altre emozioni così.

Be the first to comment on "Wimbledon, una finale tutta lacrime. Federer gioisce, Cilic si dispera"

Lascia un commento