Referendum, costituzionalista Pasquino: “La riforma di Renzi è priva di una visione”

Referendum, costituzionalista Pasquino: "La riforma di Renzi è priva di una visione"

Secondo il costituzionalista Gianfranco Pasquino “la riforma di Renzi è priva di una visione. Pensava di fare una battaglia da vincere facilmente, ora ha perso la bussola e cerca di scaricare le responsabilità. Italiani non sbaglieranno”

Referendum, costituzionalista Pasquino: "La riforma di Renzi è priva di una visione"

Il Prof. Gianfranco Pasquino, politologo e accademico italiano, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus in merito alle riforme costituzionali. “Le modifiche proposte dal governo sono brutte. Se Renzi voleva rafforzare il governo ha sbagliato perché queste riforme cambiano il Senato in maniera pasticciata e confusa, ma non toccano in nessun modo il governo. Non c’è dubbio che i rapporti tra Stato e Regioni sono mal messi e qualcosa bisogna fare. E’ giusto abolire il Cnel, se si votasse solo su questo i sì sarebbero sopra il 90%. Si può intervenire per modificare il referendum, anche se Renzi sta rendendo questa cosa molto difficile. Riguardo il Senato basterebbe che il governo togliesse il voto di fiducia. Invece Renzi ha seguito due sirene populiste: una che diceva di risparmiare i soldi e l’altra che diceva di ridurre il numero di senatori. Ma allora perché non ridurre anche il numero di parlamentari alla Camera? Quella del nuovo Senato è una classe politica pasticciata. Mi sarei aspettato che il Presidente della Repubblica e Napolitano intervenissero da questo punto di vista”.

“Le riforme costituzionali possono essere proposte da chiunque, purchè abbia una conoscenza della Costituzione e abbia una visione. Invece in questo caso non c’è una visione, sono 4 riforme messe lì. Renzi non ha alcuna idea particolarmente originale e questa gli è sembrata una battaglia da vincere facilmente per accrescere il suo consenso. Adesso ha perso la bussola e cerca di scaricare le responsabilità. Dire ‘se io perdessi il referendum’ è un’esagerazione di cui poteva fare a meno, ma di cui adesso è giusto che paghi le conseguenze, oppure deve tornare sui suoi passi e dire ai cittadini di votare secondo le proprie convinzione senza che lui li ricatti”.

“Ogni tanto parlo con il giornalaio, con il controllore del treno per capire quanto ne sanno rispetto alla riforma –ha affermato il Prof. Pasquino-. Gli italiani quando andranno a votare si saranno fatti certamente un’opinione, magari anche dopo aver chiesto a qualcuno di cui si fidano che ne sa più di loro. Invece i britannici si sono fatti influenzare molto dalla loro stampa scandalistica. Gli italiani ce la faranno”.

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