Pap test in maschera: quando la prevenzione incontra la vergogna

Sembra incredibile nella nostra cultura moderna, eppure esistono ancora zone del mondo nelle quali visite di prevenzione così frequenti, semplici ed importanti come il pap test possono essere vissute con una tale vergogna da indurre moltissime donne a rifiutare questo prezioso strumento salva-vita per evitare di doversi esporre in prima persona davanti al personale medico.

È quello che accade, o per meglio dire accadeva, in Thailandia, precisamente nella provincia di Kamphaeng Phet, dove i medici dell’ospedale locale hanno avuto un’idea decisamente stravagante per aggirare l’ostacolo ed indurre quante più donne possibile a superare l’imbarazzo e a presentarsi in ambulatorio per effettuare il pap-test, il veloce esame femminile grazie al quale, semplicemente prelevando del muco dalla cervice uterina, è possibile scoprire ed eventualmente curare tempestivamente il tumore al collo dell’utero ed altre patologie minori.

Il personale dell’ospedale thailandese ha messo a disposizione delle donne delle maschere da indossare per evitare di essere riconosciute durante l’accettazione (alla quale è in ogni caso necessario esibire un documento di riconoscimento pur non essendo il personale di segreteria in alcun modo presente durante la visita vera e propria) e l’espletamento del test. In questo modo le pazienti non vivono l’imbarazzo di essere in deshabillé davanti al personale medico e possono sottoporsi in anonimato al test per scoprire se ci sono patologie più o meno serie da trattare.

L’esperimento di Kamphaeng Phet ha avuto un grandissimo successo. Nel giro di poche settimane, infatti, il numero di donne recatesi in ospedale per questo esame si è decuplicato permettendo di avvicinare al discorso della prevenzione ginecologica sempre più persone.

Il Governo ed il popolo del Web si sono prontamente schierati a favore della stravagante iniziativa ma non sono mancati i detrattori che hanno invece obiettato che la popolazione femminile del posto vada sensibilizzata sull’importanza dell’argomento passando oltre l’escamotage dell’anonimato.

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