I broker autorizzati Consob: i soli a cui rivolgersi per investire

I broker autorizzati Consob: i soli a cui rivolgersi per investire

I broker autorizzati Consob: i soli a cui rivolgersi per investire

Investire tramite il web è un’opportunità cui sempre più utenti rivolgono le proprie attenzioni. Fare tutto in autonomia è un qualcosa che ispira i trader e li convince a sperimentare la strada. C’è un aspetto tuttavia che è preminente quando si parla di trading online e modalità di accesso all’investimento; per poter entrare nel mercato virtuale occorre affidarsi all’intermediazione di un broker online. Si tratta di piattaforme web, portali internet; niente meno e niente più. L’utente che decidesse di investire tramite la rete deve solo registrare un account presso una di queste piattaforme, scegliendo tra le molteplici presenti in rete, e decidere poi su quali asset andare  a puntare. Un meccanismo piuttosto semplice, anche troppo, ma che spesso porta a sottovalutare il momento della scelta del broker. Prendere sotto gamba questo momento vuol dire, spesso, rischiare di affidarsi a intermediari fuori legge. Perché queste piattaforme devono necessariamente rispondere ad una precisa normativa ed avere determinati requisiti. C’è una regolamentazione a monte valida per tutta l’Unione Europea e a gestirla è la CySec, con sede a Cipro, principale regolatore dei broker di trading online. Vi è poi la direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID), legge Ue che va a prevedere una regolamentazione armonizzata nei 30 stati membri dello Spazio economico europeo per quello che riguarda i servizi di investimento.

Una norma appositamente approvata per garantire una maggiore concorrenza a livello europeo (mettendo in gioco molteplici soggetti nel mercato dei broker) oltre che più tutela per i consumatori nei servizi di investimento. In aggiunta, ogni paese va poi a stabilire i paletti per concedere l’autorizzazione al singolo broker. Restiamo in casa nostra e guardiamo quindi cosa succede in Italia. Nel nostro paese per poter operare sul mercato un broker deve richiedere autorizzazione alla Consob, che è l’ente indipendente che vigila sul funzionamento della Borsa e sulla regolamentazione degli intermediari finanziari. Perché queste piattaforme di trading online alla fine altro non sono che intermediari finanziari.

Per l’appunto. E allora chi sta cercando un broker per fare forex in italiano dovrebbe scegliere prendendo in considerazione solo e soltanto quelli con apposita regolamentazione Consob. Gli altri è meglio lasciarli stare in quanto non possono offrire alcuna garanzia.  La regolamentazione delle piattaforme per investire online è un qualcosa che nasce proprio per tutelare i tanti trader fai da te che si stanno affacciano a questo mercato. La soluzione più sicura per chi volesse fare trading online in Italia è proprio quella di rivolgersi ad un broker regolamentato andando, al contempo, a richiedere garanzie in materia di luogo nel quale sono depositati i soldi.

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