Crowdfunding immobiliare in Europa

Il crowdfunding immobiliare in Europa èdiventato uno dei metodi di investimento preferiti per chi desidera rivolgersial real estate. Interessante dasottolineare l’ingresso di questo strumento anche nel mercato Italiano, i cui numeri non possono ancora essere paragonatia quelli di altri paesi europei, ma la cui crescita è indiscutibile.

Per quanto riguarda i dati relativi al mercato europeo, il crowdfunding immobiliare ha dimostrato di poter essere un’ottima alternativa ad altri strumenti di investimento. Il settore immobiliare è infatti molto redditizio e può essere sfruttato per diversificare il proprio portafoglio e per introdurre fonti di reddito extra, senza dover disporre per forza di grandi capitali.

Il Politecnico di Milano ha reso pubblico a luglio 2018 il suo terzo report relativo al Crowdinvesting. Secondo i dati presenti in questo report, i fondi raccolti complessivamente per i progetti immobiliari nei paesi europei sarebbero intorno ai 2 miliardi di euro. E’ una cifra nettamente inferiore rispetto ai 5,9 miliardi di dollari raccolti nel mercato americano, ma sono tanti i fattori da analizzare, senza limitarsi a trarre conclusioni dalla sola somma complessiva.  Nel mercato americano il crowdfunding immobiliare è attivo da più tempo, per questo non è possibile effettuare un paragone equo valutando solo l’entità della cifra raccolta.

Per quanto concerne il mercato Italiano, quelli che abbiamo a disposizione sono ancora dati limitati, dovuti alla recente introduzione di questa tipologia di investimento nel settore immobiliare del nostro paese. Nel report si parla di circa 10 milioni di euro raccolti e ci si pone come obiettivo di arrivare a 30 milioni di euro entro dicembre 2019. Le previsioni in crescita del mercato finanziario lasciano ben sperare e si è fiduciosi che l’obiettivo che ci si è posti possa essere tranquillamente raggiunto, se non addirittura superato. Il crowdfunding immobiliare in Europa ha ottenuto un grande successo perché ha messo a disposizione un’alternativa ai prestiti commerciali tradizionali. Di solito la liquidità necessaria per finanziare un progetto viene offerta dagli istituti di credito, ma non sempre questi approvano i progetti o sono disposti a finanziare l’intera somma necessaria. Nei casi in cui la risposta da parte delle banche sia totalmente o parzialmente negativa, entra in gioco la raccolta fondi immobiliare. Essa di solito viene impiegata per raccogliere una parte del capitale necessario e per affiancare i prestiti fatti dalle banche, ma per i progetti più piccoli può rappresentare anche l’unica fonte di liquidità. La diffusione di questa forma di finanziamento è potuta avvenire anche grazie alla risposta positiva degli investitori. Solitamente è più facile trovare persone che chiedono liquidità rispetto a persone disposte a fornire il denaro necessario, ecco perché gli investitori costituiscono il pilastro portante dell’intero sistema. Gli investitori possono visionare i diversi progetti disponibili, per i quali è stata avviata una campagna di raccolta dei fondi, e possono scegliere a quali prendere parte. Per accedere alla raccolta fondi è sufficiente un capitale iniziale ridotto, che a seconda delle piattaforme varia da cento euro ad un migliaio di euro. Questo rende semplice l’accesso all’investimento e consente anche di diversificare il proprio portafoglio, investendo piccole somme in progetti diversi.

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