Blog Giorgio Basaglia: Aziende Milano Piazza Affari

Da blog di Giorgio Basaglia prendiamo alcune informazioni sull’andamento delle aziende italiana a Piazza Affari, Milano (credits: Giorgio Basaglia) Tim, Mediaset e lo spread di Piazza Affari hanno portato Milano sul tetto di Europa. Non si tratta di una competizione sportiva, bensì del rialzo superiore all’1% registrato da Piazza Affari, che in questo modo ha ottenuto la miglior performance d’Europa. A spingere questo risultato più che positivo è stato un insieme di fattori che vede nel  gruppo tlc, la politica e la pubblicità le sue basi. Ma entriamo nei dettagli e scopriamo alcuni dati interessanti, grazie ai quali comprendere al meglio la situazione e i motivi alla base di questo trend positivo.

Cosa è successo a livello europeo

Tra i fattori che hanno contribuito a questo successo di Piazza Affari, vi sono sicuramente ragioni politiche. Alla base di questo trend positivo, infatti, troviamo lo spread Btp/Bound sceso a 224 punti dopo le voci inerenti la volontà del ministro Giovanni Tria di non sforare i limiti del deficit e non scontrarsi quindi con la Ue.

Entrando nei dettagli, mentre Londra ha chiuso in flessione, Ftse 100, -0,3%, Parigi con Cac40, -0,07% e Francoforte con Dax -0,23%, Milano ha chiuso la seduta con un saldo positivo dell’1,08% a 21.111 punti. Risultato migliore di quello di Madrid, +0,42%. Ad incidere, a livello europeo, è stato l’indice dei prezzi al consumo nell’area euro che ad agosto è salito del 2% anno su anno, così come preannunciato con le previsioni del consenso e con il dato preliminare.

Il listino italiano

Per quanto concerne il listino italiano, è importante segnalare anche il buon andamento del comparto bancario, con Banco Bpm  +3,6%, Unicredit  +2,61%, Intesa Sanpaolo  +2,33%, Bper  +1,23%, Ubi +1,08% e Mps  +4,07%. In seguito all’abbassamento dello spread, inoltre, tra i titoli a maggior capitalizzazione vi è Tim, con +4%, per l’esito della gara per le frequenze 5G e anche pe quanto riportato da MF-Milano Finanza su un possibile futuro rimpasto ai vertici del gruppo tlc con l’ex capo di Fca  Emea, Alfredo Altavilla, in pole per prendere il posto dell’ad Amos Genish, e Mediaset .

Risultati positivi anche per Mediaset, network televisivo di proprietà della famiglia Berlusconi, che ha chiuso con un guadagno del 2,9% grazie alla possibile intesa raggiunta  tra Silvio Berlusconi di Forza Italia, e Matteo Salvini della Lega, sulle nomine in Rai che potrebbero portare a una qualche agevolazione in ambito pubblicitario. A favorire questo trend positivo di Mediaset, sono anche i dati positivi, per il comparto tv, della raccolta pubblicitaria del periodo gennaio-luglio. In base ai dati Nielsen, infatti, nel solo mese di luglio le emittenti attive sul mercato italiano hanno registrato un incremento degli spot del 13,2%, che hanno finito per trainare l’intero mercato. E Mediaset è senz’ombra di dubbio l’emittente che ne ha beneficiato di più, grazie soprattutto alla trasmissione, in esclusiva, dei Mondiali di calcio di Russia.

Dopo il Gran Premio di Singapore, male invece la Ferrari, il cui titolo è sceso del -1,4%. Sullo Star forti rialzi per Igd ,+6,85%, Eurotech, +7,29%, Zignago Vetro, +2,46%,  mentre Landi Renzo ha pagato qualche presa di profitto, registrando il -4,53%.

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