Anche Sky passa alla fatturazione su 28 giorni: ogni anno una bolletta in più!

Sulla carta sono “appena” tre (o due) giorni di differenza, ma nella sostanza sono un colpo al portafogli dei clienti di Sky che ggià affrontano una spesa non indifferente a seconda del pacchetto sottoscritto.
L’azienda avrebbe infatti deciso che, a partire dal prossimo mese di ottobre 2017, la fattura arriverà non più una volta al mese, ma una volta ogni 28 giorni, portando così il numero totale di bollette da pagare in un anno da dodici a tredici.
La questione delle fatturazioni non più mensili ma su 28 giorni (quattro settimane) ha creato in passato tanti dibattiti e, al momento, la situazione è questa: gli operatori di telefonia fissa la applicano in modo massivo a tutti coloro che sottoscrivono tariffe flat, cioè con un fisso da pagare che comprenda minuti, sms e internet.
Gli operatori di telefonia fissa ci avevano provato (Vodafone e Wind avevano iniziato, poi dovevano seguire Fastweb e Tim) ma sono stati bloccati dall’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni che, a seguito delle proteste dell’Agcom ha imposto il ritorno alla fatturazione mensile. Una situazione ibrida, come ha sottolineato anche il Codacons che difende i consumatori, e che non soddisfa ovviamente le compagnie telefoniche, rappresentate da Asstel, associazione che fa parte di Confindustria.
Ovviamente Sky ha giustificato questo cambiamento con la necessità di garantire ai propri clienti un’offerta sempre più ricca e magari sarà anche per via delleenormi spese sostenute er aggiudicarsi i diritti di eventi sportivi di primissimo piano come la Champions League di calcio.
Ci sarà ora da capire se e quanti abbonati lo troveranno invece un abuso da parte di Sky e provvederanno ad inviare una lettera di disdetta, riflettendo su quell’8,6% in più da pagare su base annua.

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